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Come si è evoluto il WEB e dove stiamo andando

Scritto da Leonardo L. on . Postato in Blog

Era il 1991 quando Berners-Lee capo ricercatore del CERN pubblicò il primo sito web e da quel momento il mondo non è stato piò lo stesso. Berners-Lee sviluppò il primo programma in grado si leggere il codice html e i protocolli (http, ftp,..) Nexius, il primo browser al quale seguirono Safari (Mac) e Explorer (Windows).

Web

Web 1.0

Era l'internet dei contenuti, i siti web erano semplici testi statici simili alle pagine di un libro o a fogli di word. Contenevano anche immagini o video, ma lo scopo di queste pagine era la mera consulenza, l'informazione, senza interazione fra utente e contenuto. I siti erano formati da pagine ricche di ipertesti (collegamenti ad altre pagine), che creavano una struttura simile ad un enorme libro.

Web 1.5

Il web diventa dinamico permettendo all'utente di interagire con esso. La trasformazione ebbe inizio con la possibilità di inserire dei commenti; in seguito con l'ausilio di nuovi linguaggi di programmazione (php) si crearono i primi forum e i primi blog.

Web 2.0 (termine coniato da Tim O’Reilly) o anche web dinamico

Si evolvono le community, i social network, c'è l'introduzione dei wiki (dove gli utenti possono reperire informazioni, modificarle e aggiungerne altre, wikipedia ne è un esempio), insomma si è spinto sempre più verso l'interattività con l'utente. Il Web 2.0 siamo noi, o almeno una parte di noi, quella che ha accettato di condividere con altri milioni di persone (utenti) informazioni, commenti, idee attraverso post sui blog o sui social network (Facebook, Linkedin, Twitter); video (Youtube) e fotografie (Flickr).

Web 3.0 (il web della semantica e delle cose) o anche WebDatabase

E' un web sempre più semantico perchè tutto è legato alle parole chiave legate ai documenti (documenti, video, immagini, suoni) e tutte le ricerche sono legate a queste parole. Una intelligenza artificiale, che grazie ad algoritmi sempre più sofisticati permette un orientamento migliore in una rete sempre più affollata. Una grossa differenza con il Web 2.0 sta nella nascita dei Clouds e nell'uso della grafica vettoriale scalabile (SVG) che permettono la fruibilità di softwares e siti internet anche su dispositivi mobile.

Verso il Web 4.0

  1. Web 3D, uno spazio virtuale interattivo e tridimensionale, fruibile dal browser. Avete presente Second Life? Ecco, quello.
  2. Web Potenziato, termine nato per descrivere alcuni fenomeni, di ordine sociologico e tecnologico, che hanno portato il Web ad avere una capacità di influire sulla realtà superiore a qualsiasi altro canale informativo. Di fatto un prodotto sociologico basato sulla tecnologia che l’ha generato. Il Web come vero ed unico Mass Media.
  3. Realtà aumentata, sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dell’utilizzatore viene “aumentata” da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull’ambiente reale. Una sorta di realtà generata con i Google Glass

Queste 3 diramazioni, assieme al web semantico sono sinergiche tra loro e non si escludono a vicenda, ma, sono anche potenzialmente vincenti una alla volta.

Web 4.5

Sarà un ambiente in cui saremo in grado di percepire ologrammi utilizzando i nostri sensi, già c'è qualche progresso in questa direzione (nel prossimo articolo vi spiegherò come creare ologrammi semplicemente e senza spendere un centesimo con il vostro smartphone o tablet).

Web 5.0

Ogni aspetto sarà olografico, compresi i sensi. Nel web 5.0 saremo in grado di interagire con ologrammi attraverso delle tute speciali (ma forse anche senza), sarà tutto molto reale.

Per cui cari lettori, apriamo la mente, il futuro ci aspetta !

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